201501.30
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La Liquidazione degli onorari del CTU – Valutazione da compiersi in base all’accertamento richiesto dal Giudice.

Cassazione Civile, I sez., Sentenza n. 6019 del 25 marzo 2015

La decisione in commento conferma l’indirizzo delle precedenti decisioni sul punto (Cfr. Cass. Civ. n. 7186/2007), secondo cui, la liquidazione del compenso del CTU deve essere effettuata in relazione all’accertamento richiesto dal Giudice e non al tipo di indagini svolte dal CTU per pervenire all’accertamento richiesto. La Suprema Corte ha anche precisato che, ove il CTU effettui indagini finalizzate alla verifica di ulteriori fattispecie che esulino dal quesito posto al CTU, tale attività non potrà essere valutata ai fini della liquidazione del compenso.

A seguito delle censure del ricorrente, i Giudici della Suprema Corte chiariscono anche l’ambito di applicazione dell’art. 52 del T.U. 30 maggio 2002, n. 115, secondo cui “nel determinare gli onorari variabili, il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita”, precisando che tale disposizione fa riferimento esclusivamente agli onorari variabili e non può essere applicata in via analogica, agli onorari fissi, ovvero a tempo.

Tuttavia, a parere di chi scrive, tale valutazione dovrebbe riferirsi all’art. 51 del suddetto T.U. 30 maggio 2002, n. 115, che recita: “nel determinare gli onorari variabili, il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita”, viceversa, l’art. 52, indicato nella sentenza in commento, sottolinea: “ Per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà, gli onorari possono essere aumentati sino al doppio”. Tale disposizione avrebbe, viceversa, portata più ampia, riferibile a tutte le ipotesi di determinazione di onorari del CTU (variabile, fissa, a tempo).

Da ultimo, la Suprema Corte, in riferimento al principio secondo cui, nelle more del giudizio, il pagamento del compenso del CTU sia posto a carico di tutte le parti, sottolinea come tale possibilità sia rimessa alla valutazione discrezionale del Giudice, senza che ciò comporti alcuna pretesa da parte del CTU, se non a seguito dell’emissione della sentenza definitiva. (cfr. Cass. Civ., n. 14925 del 21.06.2010; Cass. Civ., n. 1023 del 17.01.2013)

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